
Ando Gilardi, fotografo.
Scrive Umberto Eco: "Qui sta appunto la differenza tra fotografo di opere d'arte e critico di opere d'arte. Differenza che non sta, come già si è detto, nel fatto che il secondo giudichi e il primo no, perchè chi parte con un giudizio prefissato e imposto al lettore non è un critico ma una sorta di carabiniere o venditore (a scelta) dell'arte. Il fotografo di opere d'arte sta invece al di qua di questa soglia e non compie quest'ultimo servizio (che non gli è richiesto e che non potrebbe fornire): si consuma tutto in un vedere e rivedere, guardare e riguardare, e lascia sospeso il giudizio. Ed è per questo che l'artista lo ama, perchè permette all'opera (pur traslitterata in altra materia attraverso riduzioni dimensionali) di sussistere, senza risolverla in concetti".
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