lunedì 31 ottobre 2011

La condition humaine II



Ciò che interessa i surrealisti non è il problema della realtà, della sua struttura, dell'interpretazione che ne dà la coscienza nel suo continuo sforzo di adeguarla al proprio divenire storico. Dal loro punto di vista l'attività dell'artista non può coordinarsi con le attività sociali; è un'operazione puramente mentale, che consiste nel rivelare i moti profondi ed inconsci della vita psichica dell'individuo e le relazioni apparentemente incongrue, irrazionali ma non immotivate, che si allacciano tra le immagini negli strati profondi dell'essere quando si rimuova la costrizione degli schemi logici repressivi imposti dalla società. Come i sogni (e molto spesso la ricerca surrealista è un'esplorazione della dimensione onirica), le figurazioni dell'arte non hanno un significato e un valore in sè; si limitano a rilevare una condizione interiore, che viene considerata come la sola autentica rispetto alla non-autenticità o alla mistificazione dell'immagine del mondo che viene accreditata come oggettivamente certa.

C.G.Argan, 2011.

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