venerdì 14 ottobre 2011

Trascendendo




Nel Simposio di Platone, la profetessa Diotima di Mantinea (che significa più o meno Onoradio di Città dell'Oracolo) fece notare a Socrate, il quale ne convenne, che "l'amore non è amore del bello, come tu credi (...) ma generazione e procreazione nel bello". Amare significa desiderare di "generare e procreare", e dunque chi ama "quando si avvicina al bello diviene ilare, e nella sua letizia si effonde e procrea e genera". In altre parole, non è nella brama di cose pronte per l'uso, belle e finite, che l'amore trova il proprio significato, ma nello stimolo a partecipare al divenire di tali cose. L'amore è simile alla trascendenza!

Zygmunt Bauman, 2010.

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